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La privacy diventa a tutti gli effetti "cittadina europea"

  • dott.ssa Clarissa Maldi (Responsabile Marketing e
  • 26 mar 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 13 apr 2022

Dal 25 Maggio 2018 la privacy parlerà la lingua europea: dal 25 Maggio entrerà in vigore il nuovo regolamento UE 2016/679. È arrivato finalmente il momento di disporre di un testo unico, valido in tutti i Paesi dell’Unione Europea, per rendere sempre più elevato il livello di protezione dei dati personali, evitando quanto successo recentemente a Facebook.


Vediamo nello specifico di cosa si tratta e cosa cambia rispetto al passato.


Quali sono le novità?


I principi fondamentali su cui si basa il nuovo regolamento riguardano:

  • Accountability: prevede che il titolare del trattamento metta in atto adeguate misure tecniche ed organizzative per garantire la conformità alla nuova disciplina. In sostanza i nuovi principi devono essere dati verificabili nei fatti;

  • Data portability: nuove misure per il trasferimento dei dati verso terzi. Il diritto alla “portabilità dei dati” consente agli interessati di spostare o copiare facilmente i propri dati da un ambiente all’altro;

  • Diritti degli interessati: diritto all’oblio, diritto alla portabilità, diritto di opposizione e di limitazione del trattamento, revoca del consenso;

  • Privacy impact assessment (PIA): ossia un documento di valutazione del rischio e delle misure di sicurezza;

  • Data Breach: obbligo di comunicare all’Autorità stessa e ai soggetti interessati eventuali violazioni dei dati entro 72 ore;

  • Security: obbligo di adottare misure di privacy by default e by design;

  • Data Protection Officer (DPO): obbligo di nominare un DPO per i controlli sulla privacy. Il DPO svolge inoltre il ruolo di cerniera tra il datore di lavoro e il Garante della privacy;

  • Registri delle attività di trattamento: registri in cui vengono riportate tutte le attività di trattamento dati svolte.


Con l’arrivo del Regolamento Europeo le aziende italiane dovranno adattare la propria documentazione, le procedure, l’organizzazione e i ruoli in base alle nuove regole entro il 25 Maggio, la famosa dead line: entro questa data scatta il termine per l’adeguamento di pubbliche amministrazioni, enti ospedalieri e aziende sanitarie, società italiane ed europee e società fuori dal territorio europeo che offrono beni e servizi a cittadini europei o monitorano cittadini europei.


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